Siccità, sorgenti del Po in secca: allarme alla base del Monviso

By | 06/09/2017
Siccità, sorgenti del Po in secca, allarme alla base del Monviso

Nonostante le piogge che hanno interessato da alcuni giorni il Nord Italia, l’allarme siccità non è ancora rientrato. La conferma in merito arriva dalle sorgenti del Po che sono in secca per quello che è un fenomeno che, tra l’altro, si registra con estrema rarità. In Piemonte, alla base del Monviso, e precisamente nel Pian del Re a quota 2.200 metri, già da diversi giorni non esce un rivolo d’acqua. Per trovare i primi rivoli, che poi vanno a formare il più grande fiume d’Italia, bisogna infatti scendere a valle a conferma del fatto che il 2017 è un anno storico per il nostro Paese, a quanto pare il più asciutto per precipitazioni complessive dal 1800 a questa parte!

Rispetto alla media degli anni passati, negli ultimi otto mesi in Italia le precipitazioni sono addirittura crollate del 40% con la conseguenza che se non arrivano le piogge di lunga durata e di bassa intensità, in modo da far letteralmente respirare i terreni aridi e secchi, il problema relativo alla siccità rischia di generare altri danni per l’agricoltura.

Secondo la Coldiretti a causa della siccità e del caldo eccezionale in almeno 11 Regioni italiane è stata rilevata la calamità naturale a causa di un’anomalia climatica che, tra l’altro, ha contribuito a bruciare oltre oltre 125 mila ettari di terreno. Non solo l’agricoltura, inoltre, ma anche il settore dell’allevamento del bestiame ha pagato a caro prezzo quella che è stata in Italia la quarta estate più siccitosa di sempre. Le Regioni più colpite, da Nord a Sud, quasi senza eccezione, sono state il Veneto, l’Emilia-Romagna, la Provincia autonoma di Trento, la Toscana, il Molise, il Lazio, le Marche, la Sardegna, la Puglia, la Calabria e la Sicilia.

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